Armonias

16 novembre 2025

Cominciamo questa nuova puntata di Armonias del 16 Novembre con su Diciu scelto dal libro di Giulio Mameli Narat du becciu con le stampe del Grafiche del Parteolla: “S’apretu ‘ogat su ‘eciu a curri”. Non c’è dubbio che questo proverbio sia stato estrapolato da una composizione poetica, più verosimilmente da una ottava, infatti si tratta di un verso endecasillabo tipico dell’ottava e potremmo addirittura azzardare che possa appartenere ad una chiusa di ottava. L’interpretazione letterale del proverbio rende chiara l’idea del vecchietto che fugge per evitare guai peggiori e malgrado la sua età non gli consenta di correre i cento metri piani a livelli olimpionici, cerca comunque di scappare in tutta fretta da qualcuno o da qualcosa.

Continuiamo il tema cantato da Gavino Piredda e Raimondo Piras a Sant’Antonio Ruinas il 6 agosto del 1969: il ricco e il povero. In questo duello, i poeti affrontano le disparità sociali e le fatiche quotidiane, con Piras che sottolinea come il povero debba spesso soffrire e faticare per guadagnarsi la “pagnotta”, mentre il ricco vive in una condizione di maggiore agiatezza ma non priva di contrasti

Continuiamo con il poeta Giuseppe Pirastu di Ozieri, nato il 23 Ottobre del 1858 e morto il 27 Aprile del 1931 a seguito di una malattia che lo aveva costretto a letto per diversi mesi. Pirastu fu un protagonista della poesia sarda, vincitore del primo concorso regionale a Cagliari nel 1900 con un’ottava sulle bellezze naturali dell’isola. Di lui ricordiamo anche le celebri gare di poesia improvvisata, come quella con Antonio Cupeddu, dove i due si sfidavano in versi magistrali.

Per la poesia improvvisata troviamo il poeta Mario Masala con la prima parte della moda cantata pro Santu Millanu.

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