CISL Onair
Cisl Onair: Sviluppo dell’entroterra: quali sfide e quali obiettivi?
Benvenuti a questo nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo affrontato un tema vitale per il nostro territorio: lo sviluppo delle aree interne dell’Ogliastra. Insieme a Cristian Loddo, sindaco di Talana, e Chicco Usai, sindaco di Usassai, abbiamo discusso di come queste comunità non debbano essere considerate “zavorre”, ma preziose riserve di competenze, risorse naturali e valori.
Il sindaco Loddo ha utilizzato una metafora molto efficace per descrivere il rapporto tra i piccoli borghi e i centri più grandi: se le realtà urbane come Tortolì sono il “bel salotto” della casa, i paesi dell’interno ne rappresentano la cucina, la cantina e le camere da letto. Senza queste radici profonde, che conservano l’identità e le tradizioni enogastronomiche e culturali, l’intero territorio perderebbe la sua vivibilità e la sua forza attrattiva, anche in ambito turistico.
Tuttavia, per permettere a queste comunità di continuare a vivere, è emersa la necessità di risolvere criticità croniche. Chicco Usai ha posto l’accento sulla sanità, definendola un diritto che non può essere negato: vivere a 50 chilometri dall’ospedale più vicino senza un medico di base costante è una sfida quotidiana insostenibile. A questo si aggiunge l’emergenza dell’istruzione, con il taglio delle autonomie scolastiche che costringe i giovani a spostamenti massacranti su mezzi pubblici spesso inefficienti, alimentando lo spopolamento e la dispersione scolastica.
Un altro ostacolo denunciato dai sindaci è l’asfissiante burocrazia, spesso legata a direttive europee nate per contesti industriali che penalizzano le produzioni artigianali locali, come l’allevamento o la frutticoltura (citando l’esempio della mela di Usassai). La richiesta corale alla Regione e allo Stato è quella di ottenere una reale autonomia decisionale e agevolazioni fiscali per chi decide di aprire un’attività in questi territori, snellendo procedure che oggi scoraggiano i giovani.
Non è mancato un focus sulle infrastrutture, sia materiali che digitali. È stato evidenziato come la mancanza di copertura telefonica e internet in molte zone interne non solo ostacoli lo smart working, ma rappresenti un serio pericolo durante le emergenze di protezione civile. Allo stesso modo, il potenziamento della viabilità verso arterie principali come la 389 è considerato indispensabile per rompere l’isolamento fisico.
In chiusura, è stato lanciato un forte messaggio di speranza ai giovani. Cristian Loddo ha richiamato l’importanza di un sistema valoriale fondato sul lavoro e sulla realizzazione di sé, invitando i ragazzi a essere protagonisti della propria terra anziché cedere alla rassegnazione. Chicco Usai ha esortato a resistere, ricordando che questi paesi sono stati costruiti con sacrificio dai propri avi per le generazioni future. L’Ogliastra non deve limitarsi a “sopravvivere”, ma deve pretendere investimenti strutturali — un vero “ponte per la Sardegna” — che garantiscano pari dignità a ogni cittadino, indipendentemente da dove scelga di vivere. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!
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