CISL Onair
Cisl Onair: Con la cultura si mangia?
Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo esplorato un tema di portata storica per il territorio: la nascita della Fondazione Tortolì, un ente strumentale creato per rivoluzionare la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Insieme alla neo-presidente Stefania Vargiu, abbiamo discusso di come la cultura possa diventare un motore di sviluppo economico e un’opportunitĂ per generare nuove buste paga.
Il debutto ufficiale della fondazione, avvenuto il 1° maggio, segna l’avvio di una regia unica per il coordinamento di tutto il patrimonio culturale cittadino. La struttura gestirĂ inizialmente la biblioteca e il complesso archeologico di Sortali ‘e Su Monte, ma il progetto è ambizioso e prevede di includere gradualmente altri siti identitari, tra cui le Torri Saracene (San Gemiliano, San Michele), il Teatro San Francesco, il Museo a cielo aperto “Su Logu de s’Iscultura”, l’Ex Blocchiera Falchi e Sa Domu de Beccia.
Un pilastro fondamentale di questa “rivoluzione” è la stabilitĂ lavorativa: la fondazione parte con un organico di sette dipendenti, garantendo continuitĂ occupazionale a professionisti che in precedenza dipendevano da appalti esterni. L’obiettivo è puntare sulla professionalitĂ e sulla formazione di guide specializzate, superando la gestione frammentata del passato per offrire servizi di alta qualitĂ .
Dal punto di vista economico, Tortolì vanta numeri turistici importanti — tra le 700.000 e il milione di presenze annue nel territorio — ma finora i siti culturali sono stati visitati solo da una piccola parte di questi ospiti. Per colmare questo divario, la fondazione metterĂ in atto strategie di promozione sistematica, come la creazione di un bus navetta per collegare i villaggi turistici ai siti archeologici e museali, e la distribuzione di materiale informativo e app dedicate all’interno di alberghi e B&B.
Stefania Vargiu ha tenuto a precisare che la fondazione non nasce solo per il turista, ma soprattutto per la crescita immateriale della comunitĂ locale. Attraverso il lavoro di una direttrice esperta, la dottoressa Giulia Balsano, e l’istituzione di un comitato scientifico, l’ente collaborerĂ con scuole e universitĂ per far riscoprire ai cittadini, e specialmente ai giovani, il valore unico della civiltĂ nuragica e della storia sarda.
In conclusione, abbiamo ribadito che, contrariamente a quanto si pensava in passato, “con la cultura si mangia”: essa rappresenta un investimento che produce reddito, attira un turismo “alto spendente” e aiuta a destagionalizzare l’economia, rendendo l’Ogliastra viva e attrattiva anche nei mesi di aprile, maggio e novembre. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!
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