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Cisl Onair: Legge di bilancio: ci guadagniamo o ci perdiamo?

 

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo affrontato un tema che tocca da vicino le tasche di tutti: la legge di bilancio e le novità fiscali in arrivo. Insieme al dottor Rocco Cerina, commercialista, abbiamo cercato di rispondere alla domanda fondamentale: ci guadagniamo o ci perdiamo?
Il punto focale della discussione è stata la riforma dell’IRPEF, che dal 2026 si articolerà su tre scaglioni anziché quattro. La novità principale riguarda il ceto medio (redditi tra 28.000 e 50.000 euro), che beneficerà di uno sconto d’imposta fino a un massimo di 440 euro annui. Si tratta di una manovra redistributiva: il beneficio per i redditi medi viene infatti finanziato riducendo le detrazioni per chi guadagna oltre 200.000 euro l’anno.
Sul fronte del lavoro, sono stati confermati gli incentivi per le imprese che assumono a tempo indeterminato, con sgravi contributivi fino a 3.000 euro annui. Tuttavia, il dottor Cerina ha segnalato una forte carenza di capitale umano nel territorio: nonostante la ripresa di settori come il turismo, la nautica e l’edilizia, le imprese faticano a trovare personale qualificato.
Per chi deve gestire pendenze con il fisco, abbiamo analizzato la “Rottamazione Quinquies”. Questa misura permette di eliminare sanzioni e interessi sui debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, ma attenzione: riguarda principalmente i controlli automatizzati e non è applicabile a tutti i tipi di cartelle. Per le situazioni di crisi più gravi, sono stati ricordati strumenti alternativi come la “legge salvasuicidi” per i privati e la composizione negoziata per le imprese.
Novità importanti riguardano anche gli affitti brevi. Dal 2026, la possibilità di utilizzare il regime della cedolare secca sarà limitata a un massimo di due unità immobiliari (prima erano quattro). La tassazione resta al 21% per il primo immobile e sale al 26% per il secondo. Inoltre, l’obbligo del CIN (Codice Identificativo Nazionale) renderà molto più efficaci i controlli contro l’abusivismo.
Abbiamo poi parlato di previdenza, sottolineando come le future pensioni pubbliche saranno meno generose a causa del sistema contributivo. Per questo motivo, la legge di bilancio incentiva i fondi pensione complementari, innalzando la soglia di deducibilità a circa 5.300 euro. È un investimento fondamentale per proteggere il proprio tenore di vita futuro, spesso più vantaggioso rispetto al mantenimento del TFR in azienda.
Infine, abbiamo ricordato che il limite per i pagamenti in contanti è confermato a 5.000 euro e che i crediti d’imposta per la ZES (Zona Economica Speciale) sono stati prorogati fino al 2028, offrendo alle aziende sarde una maggiore certezza per programmare gli investimenti. In chiusura, l’appello del dottor Cerina è stato alla consapevolezza fiscale: pagare le tasse è un dovere civico che deve tradursi in servizi efficienti per la collettività. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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