CISL Onair

Maternità: quali tutele per mamme lavoratrici e non?

 

Bentornati al sesto appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo affrontato un tema di grandissima attualità e rilevanza sociale: i diritti legati alla maternità e le tutele per le famiglie, in un contesto nazionale e regionale segnato da un forte declino demografico. Insieme a Simona Piras, consulente del patronato INAS CISL, abbiamo esplorato il complesso panorama legislativo che sostiene le mamme, siano esse lavoratrici o meno.
Il cuore della discussione è stato il congedo di maternità obbligatorio, che spetta a tutte le lavoratrici dipendenti (pubblico e privato, a tempo determinato o indeterminato) e alle percipienti Naspi. Abbiamo spiegato che l’indennità è pari all’80% della retribuzione, ma può arrivare al 100% in base ai contratti collettivi. Il periodo standard è di 5 mesi, generalmente distribuiti in due mesi prima del parto e tre dopo, ma esiste una significativa flessibilità: se le condizioni di salute lo permettono, la lavoratrice può scegliere di restare in servizio fino al mese precedente la nascita, recuperando poi quattro mesi di astensione post-parto. Nei casi di lavori a rischio o problemi di salute, è invece possibile richiedere l’interdizione anticipata o la proroga fino al settimo mese di vita del bambino (comunemente nota come allattamento a rischio).
Un passaggio fondamentale ha riguardato chi non ha una copertura assicurativa da lavoro: queste madri possono richiedere la maternità comunale entro 180 giorni dalla nascita, a condizione di avere un ISEE non superiore a 20.382,90 euro, ottenendo un beneficio totale di circa 2.037 euro.
Dopo la nascita, le tutele continuano con i permessi per allattamento (due ore giornaliere, fruibili anche dal padre in certi casi) e i congedi parentali. Su quest’ultimo punto abbiamo evidenziato le novità delle ultime Leggi di Bilancio, che hanno innalzato l’indennità per i primi mesi di congedo facoltativo dall’80% al 60%, a seconda della normativa vigente al momento della domanda.
Infine, abbiamo passato in rassegna i contributi economici universali: l’Assegno Unico, che accompagna i figli fino ai 21 anni, e il nuovo Bonus Nuovi Nati 2025, un contributo una tantum di 1.000 euro per chi ha un ISEE entro i 40.000 euro. Non è mancato un approfondimento sul Bonus Asilo Nido, un rimborso per le rette scolastiche che può arrivare fino a circa 327 euro mensili per i nuclei più fragili.
Data la tecnicità delle scadenze e dei requisiti, vi invitiamo come sempre a rivolgervi agli sportelli INAS e CAF CISL di Tortolì e Lanusei per non perdere i vostri diritti. Ci sentiamo sabato prossimo per la settima puntata!

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