CISL Onair

Nuovo anno, nuovi obiettivi: come realizzarli?

Benvenuti a questo nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata, andata in onda all’inizio di febbraio, abbiamo affrontato un tema che riguarda tutti noi: come trasformare i buoni propositi di inizio anno in realtà, evitando che i sogni restino chiusi nel cassetto. Insieme alla mental coach Valentina Peddiu, abbiamo esplorato le strategie per ritrovare motivazione e fiducia in se stessi.
Valentina ha spiegato che il compito di un mental coach è quello di aiutare le persone a non autosabotarsi, facendo chiarezza sugli obiettivi e mettendo ordine nelle proprie idee, proprio come si farebbe in una stanza disordinata per capire quali siano le proprie reali competenze e attitudini. Un ostacolo comune oggi, specialmente per i giovani, è il confronto continuo con i social media: spesso tendiamo a paragonare il nostro “dietro le quinte” con gli “highlights” (i momenti migliori) delle vite altrui, sentendoci erroneamente “in ritardo” o inadeguati.
Il cuore del messaggio di questa puntata è la politica dei piccoli passi. Invece di puntare a cambiamenti radicali e immediati che spesso portano alla stanchezza già a febbraio, è fondamentale darsi dei micro-obiettivi. Valentina suggerisce di agire per piccoli gradi — come mangiare più verdura o alzarsi mezz’ora prima — poiché la gratificazione che deriva da questi piccoli progressi ci fa sentire “sul pezzo” e alimenta la costanza, che spesso è più importante del talento puro per raggiungere il successo a lungo termine.
Abbiamo anche discusso del fallimento, che nella cultura italiana è spesso visto come un marchio indelebile, a differenza di quanto accade nel mondo anglosassone. Valentina ci invita a vedere l’errore come un’opportunità di crescita che ci permette di scoprire parti di noi e affinare la nostra direzione. Per chi si sente tramortito da una sconfitta, la coach ha usato la metafora del vaso rotto: invece di buttare tutto, si possono raccogliere i cocci e usare la “colla” dell’esperienza per creare qualcosa di nuovo e diverso.
In conclusione, il consiglio per tutti è quello di non aspettare di sentirsi pronti per partire: il sentiero si delinea solo camminando, non restando fermi alla stazione a guardare i treni passare. È importante anche accettare le “giornate no”, normalizzando il fatto che non si può essere sempre al massimo della forma. Vi invitiamo a fare oggi stesso una piccola azione concreta per il vostro futuro. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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