CISL Onair

Pensioni 2026: quali novità?

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo affrontato un tema di vitale importanza per il futuro di ogni cittadino: la previdenza nel 2026. Insieme a Laura Capelli, responsabile provinciale del patronato INAS della CISL, abbiamo analizzato i requisiti attuali, le scadenze e le novità che interessano chi è prossimo al traguardo lavorativo.
Il quadro generale per il 2026 non presenta riforme strutturali, mantenendo l’impianto della Legge Fornero, ma evidenzia un progressivo allungamento dei tempi di uscita legato all’aumento della speranza di vita, con adeguamenti più consistenti previsti a partire dal 2027. Attualmente, per la pensione di vecchiaia sono necessari 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata ordinaria, i requisiti contributivi sono di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. È importante prestare attenzione alle “finestre di uscita”, ovvero lo slittamento tra la maturazione del requisito e la decorrenza dell’assegno: se in generale è di 3 mesi, per alcune categorie del pubblico (come enti locali e sanità) dal 2026 è salita a 5 mesi.
Sul fronte degli “scivoli” pensionistici, il 2026 segna un restringimento delle opzioni: Quota 103 e Opzione Donna non sono state prorogate. Può beneficiarne solo chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 (per Quota 103) o entro il 31 dicembre 2024 (per Opzione Donna). Resta invece operativa l’APE Sociale, un sussidio che funge da “ponte” fino ai 67 anni per i lavoratori in difficoltà, richiedendo almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi (36 per i lavori gravosi), con un tetto massimo di 1.500 euro lordi mensili.
Laura ha ribadito che la pensione non è automatica ma va pianificata e costruita, idealmente con un anticipo di 3-5 anni rispetto alla data di uscita. Effettuare un check-up contributivo presso il patronato è essenziale per verificare l’estratto conto INPS e sistemare eventuali errori, periodi mancanti (come il servizio militare o la disoccupazione) o anomalie nel part-time che potrebbero causare amari ritardi o assegni più bassi. Abbiamo inoltre discusso del riscatto della laurea, strumento utile per aumentare l’anzianità contributiva, specialmente nella formula agevolata per i più giovani, ma da valutare attentamente per chi è vicino alla pensione.
Ricordiamo infine che il Patronato INAS offre una consulenza completa che spazia dalla previdenza all’assistenza sociale, includendo bonus maternità, ammortizzatori sociali, invalidità civile e supporto medico-legale per infortuni e malattie professionali. Vi aspettiamo nelle sedi di Tortolì e Lanusei per analizzare la vostra situazione individuale. La prossima settimana la nostra trasmissione andrà in onda eccezionalmente di giovedì alle 20:30 per uno speciale dedicato al referendum sulla giustizia!

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