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Cisl Onair: Stagione turistica 2026: cosa aspettarsi?

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo discusso delle prospettive e delle incognite della stagione turistica 2026, definita come un periodo di “meravigliosa incertezza” a causa delle tensioni geopolitiche globali che, pur influenzando i costi dei carburanti, rendono la Sardegna e l’Ogliastra mete percepite come sicure rispetto ad altre destinazioni. Insieme all’imprenditore Carlo Amaduzzi e a Sara Lorrai, segretaria della Fisascat CISL, abbiamo analizzato un mercato in profonda trasformazione.
Dal punto di vista dell’offerta, l’Ogliastra ha visto negli ultimi anni un’esplosione del turismo extra-alberghiero (B&B e seconde case), mentre il numero di hotel è rimasto sostanzialmente stabile, intorno alle 55 strutture. La stagione inizia sempre piĂą presto grazie ai “centauri” tedeschi che giĂ  in primavera affollano le nostre strade, apprezzando la cucina e i prodotti tipici come il vino e la birra sarda. Tuttavia, il settore affronta una grave carenza di personale: il calo demografico e la percezione del lavoro turistico come precario e faticoso spingono molti giovani verso altri settori come l’edilizia o l’artigianato. Per contrastare questo fenomeno, Lorrai ha proposto di puntare sulla fidelizzazione e sulla contrattazione integrativa, utilizzando i mesi di disoccupazione (Naspi) per la formazione finanziata, così da restituire alle aziende lavoratori piĂą qualificati.
Un tema centrale è stato quello della destagionalizzazione. Amaduzzi ha sottolineato che, per restare aperti tutto l’anno, non basta il mare: è necessario creare un “prodotto invernale” basato sul turismo lento e sull’immenso patrimonio archeologico dei nuraghi e delle Domus de Janas, trasformandoli in un parco diffuso accessibile attraverso sentieri escursionistici. Nonostante lo storico isolamento infrastrutturale, ci sono segnali di ottimismo legati all’arrivo di grandi gruppi internazionali come Falkensteiner ad Arbatax e ai progetti di rilancio per il porto e l’aeroporto di Tortolì, che potrebbero attrarre segmenti di mercato di nicchia come l’aerotaxi.
In chiusura, è emersa la necessitĂ  che la Regione e le istituzioni locali facciano “sistema”, investendo risorse adeguate per superare l’individualismo e garantire trasporti efficienti. Il messaggio per chi vuole investire o lavorare nel settore è quello di avere coraggio e puntare sulla qualitĂ  dell’ospitalitĂ , perchĂ© l’Ogliastra ha ancora margini di crescita enormi. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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