Librarium: dialogo con l’autrice Patrizia Serra
Librarium – l’isola narrativa
Dialogo con l’autrice Patrizia Serra
Cuori pieni di sassi
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In questa quarta puntata di Librarium presentiamo Sandra Pisano e il suo ultimo lavoro Maetanna. Si entra subito in contatto con due personaggi del romanzo: una bimba, bionda, bellissima e ricca, Emma, e la sua maestra, al suo primo anno di prova, Anna. C’è una calamita che unisce le due, infatti quando la bambina entra a scuola, non ha ancora una classe assegnata, e si butta letteralmente tra le braccia di Anna. Il titolo del romanzo è infatti il nome che utilizza la bambina per chiamare la maestra, maestra Anna appunto Maetanna, una delle pochissime parole che Emma dice per un lunghissimo periodo.
Maestra Anna ha una sensibilità grandiosa e da quando conosce questa bambina succede qualcosa, sia nel mondo reale che nel mondo onirico, infatti il passato di Anna torna a bussare alla porta. Questa è occasione per indagare con la nostra autrice, che è anche una psicologa, il mondo dei sogni e la loro funzione. Anna poi riuscirà a elaborare i suoi sogni, a vivere la realtà e affrontare il suo passato.
Sono tantissime le relazioni e quindi e i temi che vengono affrontati da Sandra nel suo romanzo: troviamo infatti un piccolo conflitto tra le colleghe veterane di Anna, e Anna stessa. Il comportamento di Anna nei confronti di Emma infatti è nuovo, e viene rifiutato dalle altre.
Il sogno di Anna è quello di aprire un asilo privato e ne parla proprio von il padre di Emma, un uomo che è nel campo della finanza e che sembra le offra una soluzione. Il padre di Emma è una figura che si presenta in modo controverso, rifiuta le regole e questo irrita Anna e si lega ulteriormente a Emma.
Altro tema affrontato nel romanzo è quello dell’amicizia, viene impersonato da Martina, un personaggio molto positivo, apposto di Anna ma complementare, così come Davide.
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In questa terza puntata di Librarium presentiamo un libro di nostalgia, di ricordi, di tradizioni di memoria : Come se nulla fosse accaduta di Fernando Cimino edito da Spring edizioni. Entriamo subito nel vivo di questo dialogo raccontando il legame che intercorre tra l’autore e Perdasdefogu, paesino che l’ha accolto dall’età di solo 1 anno, quando i genitori si sono trasferiti. Fernando è infatti di origini campane. Ci addentriamo nel discorso perché la prefazione è stata scritta dallo scrittore e giornalista Giacomo Mameli il quale riporta l’appellativo “Continentale” che era stato dato al nostro autore. Un appellativo che ovviamente non sentiva suo dal momento che era praticamente nato in Sardegna. Con il tempo ha capito che non era in senso dispregiativo, ma solo un modo per identificarlo.
Da questo analizziamo, con tanti spunti tratti dal libro, il sentimento di essere sardo, di essere legato alla Sardegna e di come venga rivendicato. Si ripercorrono ricordi, fatti, perone e tradizioni che occorre tenere a memoria e tramandare.
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