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Cisl Onair – Sanità territoriale: come cambia l’assistenza per anziani e pensionati in Ogliastra?

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Cisl Onair: Sanità territoriale: come cambia l’assistenza per anziani e pensionati in Ogliastra?

 

Ospite di questa puntata Lorena Urrai, direttrice dei sevrizi socio sanitari della Asl Ogliastra e Mario Bruno Piras, segretario FNP Cisl Ogliastra

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Cisl Onair – Stagione turistica 2026: cosa aspettarsi?

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Cisl Onair: Stagione turistica 2026: cosa aspettarsi?

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo discusso delle prospettive e delle incognite della stagione turistica 2026, definita come un periodo di “meravigliosa incertezza” a causa delle tensioni geopolitiche globali che, pur influenzando i costi dei carburanti, rendono la Sardegna e l’Ogliastra mete percepite come sicure rispetto ad altre destinazioni. Insieme all’imprenditore Carlo Amaduzzi e a Sara Lorrai, segretaria della Fisascat CISL, abbiamo analizzato un mercato in profonda trasformazione.
Dal punto di vista dell’offerta, l’Ogliastra ha visto negli ultimi anni un’esplosione del turismo extra-alberghiero (B&B e seconde case), mentre il numero di hotel è rimasto sostanzialmente stabile, intorno alle 55 strutture. La stagione inizia sempre più presto grazie ai “centauri” tedeschi che già in primavera affollano le nostre strade, apprezzando la cucina e i prodotti tipici come il vino e la birra sarda. Tuttavia, il settore affronta una grave carenza di personale: il calo demografico e la percezione del lavoro turistico come precario e faticoso spingono molti giovani verso altri settori come l’edilizia o l’artigianato. Per contrastare questo fenomeno, Lorrai ha proposto di puntare sulla fidelizzazione e sulla contrattazione integrativa, utilizzando i mesi di disoccupazione (Naspi) per la formazione finanziata, così da restituire alle aziende lavoratori più qualificati.
Un tema centrale è stato quello della destagionalizzazione. Amaduzzi ha sottolineato che, per restare aperti tutto l’anno, non basta il mare: è necessario creare un “prodotto invernale” basato sul turismo lento e sull’immenso patrimonio archeologico dei nuraghi e delle Domus de Janas, trasformandoli in un parco diffuso accessibile attraverso sentieri escursionistici. Nonostante lo storico isolamento infrastrutturale, ci sono segnali di ottimismo legati all’arrivo di grandi gruppi internazionali come Falkensteiner ad Arbatax e ai progetti di rilancio per il porto e l’aeroporto di Tortolì, che potrebbero attrarre segmenti di mercato di nicchia come l’aerotaxi.
In chiusura, è emersa la necessità che la Regione e le istituzioni locali facciano “sistema”, investendo risorse adeguate per superare l’individualismo e garantire trasporti efficienti. Il messaggio per chi vuole investire o lavorare nel settore è quello di avere coraggio e puntare sulla qualità dell’ospitalità, perché l’Ogliastra ha ancora margini di crescita enormi. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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Cisl Onair – Dichiarazione 730: quali novità nel 2026?

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Cisl Onair: Dichiarazione 730: quali novità nel 2026?

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo affrontato un tema che tocca da vicino le tasche di tutti i cittadini: l’avvio della campagna fiscale 2026 per la dichiarazione dei redditi. Insieme a Piero Caredda, consulente fiscale del CAF CISL, abbiamo esplorato le importanti novità riguardanti l’IRPEF, le detrazioni per i figli e i numerosi bonus confermati per quest’anno.
Il cambiamento più rilevante riguarda la rimodulazione delle aliquote IRPEF, che passano ufficialmente da quattro a tre: il 23% per redditi imponibili fino a 28.000 euro, il 35% per la fascia tra 28.000 e 50.000 euro, e il 43% per i redditi oltre i 50.000 euro. Parallelamente, sono state aumentate le detrazioni per lavoro dipendente, che arrivano a un massimo di 1.955 euro per chi ha un reddito fino a 15.000 euro, per poi ridursi progressivamente e azzerarsi sopra la soglia dei 50.000 euro.
Per quanto riguarda i familiari a carico, la novità principale interessa i figli: poiché per quelli sotto i 21 anni si percepisce l’Assegno Unico, la detrazione fiscale in dichiarazione spetta ora per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni (limite che non si applica in caso di disabilità). I limiti di reddito per essere considerati a carico sono di 4.000 euro lordi per i figli fino a 24 anni e di 2.840,51 euro per quelli più grandi. È fondamentale indicare i dati dei figli nel modello 730 anche se non danno diritto alla detrazione diretta, poiché ciò permette di beneficiare degli sconti sulle spese sostenute nel loro interesse, come quelle universitarie, sportive o mediche.
Sul fronte dell’abitazione, sono previste diverse agevolazioni:
  • Affitto: la detrazione base varia in base al reddito, ma sale a 496 euro per i contratti a canone concordato e può arrivare a 992 euro per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro. Per i giovani sotto i 31 anni che lasciano la casa dei genitori è prevista una detrazione del 20% del canone fino a un massimo di 2.000 euro.
  • Proprietari: si può detrarre il 19% degli interessi del mutuo (fino a un tetto di 4.000 euro) e le spese per l’intermediazione dell’agenzia immobiliare fino a 1.000 euro.
  • Bonus Casa: confermata la detrazione del 50% per le ristrutturazioni sulla prima casa (con tetto di spesa a 96.000 euro), mentre per le seconde case l’agevolazione scende al 36%. Il bonus mobili è confermato con un tetto massimo di spesa di 5.000 euro.
Altre voci importanti riguardano l’abbonamento al trasporto pubblico (19% su una spesa di 250 euro), la previdenza complementare (deducibile fino a 5.164 euro) e le spese di istruzione, con il limite per le scuole di secondo grado che sale quest’anno a 1.000 euro. Per le spese sanitarie resta la franchigia di 129 euro; è stato ricordato che per le spese sostenute all’estero (come quelle dentistiche) è necessario conservare e presentare la documentazione cartacea originale.
Infine, un avviso fondamentale sulle scadenze: la campagna fiscale presso il CAF CISL inizia il 7 aprile e si conclude il 30 settembre. Caredda ha caldamente sconsigliato di confermare la dichiarazione precompilata senza un controllo professionale, poiché spesso non calcola correttamente le giornate di lavoro o omette detrazioni spettanti. Per assistenza e prenotazioni, gli uffici di Tortolì e Lanusei sono a disposizione per garantire a ogni contribuente il massimo beneficio fiscale. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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CISL Onair – Restare in Ogliastra: scommessa vinta o atto d’amore?

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Cisl Onair: Restare in Ogliastra: scommessa vinta o atto d’amore?

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo esplorato un tema di grande ispirazione: la scelta dei giovani di restare e investire in Ogliastra. Spesso sentiamo parlare di chi lascia la nostra isola, ma oggi abbiamo raccontato le storie di chi ha deciso di trasformare le tradizioni familiari in progetti innovativi per il futuro. Ospiti in studio due giovani imprenditrici agricole, Stefania Tangianu e Beatrice Foddis, che ci hanno dimostrato come l’agricoltura moderna sia una sfida fatta di coraggio, competenza e amore per il territorio.
Stefania Tangianu, laureata in Scienze Ambientali, ha scelto di tornare in Ogliastra e avviare un’azienda parallela a quella dei genitori, titolari da 25 anni di un frantoio oleario. Spinta anche dalla necessità di maggiore flessibilità lavorativa per gestire le esigenze familiari, Stefania ha creato il marchio Olivina, puntando sulla valorizzazione dell’olio extravergine locale. La sua attività non si limita alla produzione: Stefania prende in gestione uliveti altrimenti destinati all’abbandono (arrivando oggi a circa 1.000 piante) e offre servizi di formazione in campo. Una delle sue innovazioni più interessanti è l’adozione degli ulivi a distanza, un modo per creare valore sociale e raccontare la biodiversità del territorio a persone di tutto il mondo.
Beatrice Foddis, giovanissima imprenditrice di Tertenia, gestisce insieme al padre un’azienda zootecnica certificata biologica. Nonostante un inizio universitario, Beatrice ha sentito il richiamo della terra, decidendo di impegnarsi a tempo pieno nell’allevamento di capre, pecore e suini di razza sarda. Recentemente premiata a Roma con l’Oscar Green di Coldiretti, Beatrice punta tutto sulla qualità e sulla multifunzionalità. Il suo obiettivo è trasformare direttamente la materia prima realizzando un mini-caseificio aziendale e avviando una fattoria didattica per mostrare a turisti e bambini l’origine di un prodotto artigianale d’eccellenza.
Dalle loro testimonianze è emerso un messaggio chiaro: per fare impresa oggi non bastano i contributi pubblici; servono obiettivi precisi, formazione costante e capacità di innovare. Entrambe le ospiti hanno sottolineato come l’Ogliastra, in quanto “Blue Zone”, offra opportunità infinite, specialmente se si riesce a coniugare l’agroalimentare con il turismo esperienziale. Il viaggiatore moderno non cerca solo un prodotto, ma vuole vivere la vita del territorio, conoscere le storie dei produttori e partecipare ai processi, dalla mungitura alla potatura degli ulivi.
In conclusione, restare non significa fermarsi, ma avere il coraggio di costruire il proprio futuro dove affondano le radici. Come hanno ricordato Stefania e Beatrice, la strada non è facile e richiede sacrifici 365 giorni all’anno, ma la soddisfazione di creare valore nella propria terra è impagabile. Un invito a tutti i giovani a non rassegnarsi: se si ha un obiettivo e si lavora con serietà, i risultati arrivano. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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CISL Onair – Referendum Giustizia: si o no?

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Referendum Giustizia: si o no?

Benvenuti a questo speciale appuntamento con CISL Onair, una puntata interamente dedicata a un tema di fondamentale importanza per la democrazia e l’ordinamento dello Stato: il Referendum sulla Giustizia 2026. In questa occasione, abbiamo voluto approfondire i contenuti della riforma costituzionale che i cittadini saranno chiamati a confermare o respingere il 22 e 23 marzo, ospitando due figure tecniche di alto profilo: il dottor Nicola Caschili, Presidente del Tribunale di Lanusei, e l’avvocato Vitto Coffano, in rappresentanza dell’Organismo Congressuale Forense.
Le coordinate del voto: un referendum senza quorum
Il primo elemento fondamentale da comprendere è la natura della consultazione. Si tratta di un referendum costituzionale confermativo. A differenza dei referendum abrogativi, per i quali è necessario che si rechi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto, questo referendum non richiede alcun quorum di partecipazione. Ciò significa che la riforma passerà o sarà bocciata sulla base della maggioranza dei voti espressi, indipendentemente da quante persone si recheranno ai seggi. Il quesito riguarda l’approvazione del testo di legge costituzionale che incide sull’ordinamento giurisdizionale e istituisce l’Alta Corte disciplinare.
I pilastri della riforma: cosa cambierebbe concretamente
La riforma tocca tre punti nevralgici del sistema giudiziario italiano:
  1. Separazione delle carriere: Attualmente, i magistrati (giudici e pubblici ministeri) appartengono a un unico ordine e possono, pur con limitazioni, passare da una funzione all’altra. La riforma prevede concorsi distinti e l’impossibilità totale di cambiare ruolo durante la vita professionale. L’obiettivo dichiarato è garantire che il giudice sia un soggetto realmente “terzo” rispetto all’accusa e alla difesa.
  2. Sdoppiamento del CSM: Il Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno dei magistrati, verrebbe diviso in due organi distinti: uno per i magistrati giudicanti (i giudici) e uno per quelli requirenti (i pubblici ministeri).
  3. Il sistema del sorteggio: Per la selezione dei membri togati dei due nuovi CSM, il legislatore propone il sorteggio come metodo per individuare i componenti. Questa misura mira a smantellare il peso delle cosiddette “correnti” all’interno della magistratura.
  4. Alta Corte Disciplinare: La competenza sui procedimenti disciplinari a carico dei magistrati verrebbe sottratta ai CSM e affidata a una nuova Corte specifica, per separare la gestione delle carriere dal giudizio sulle responsabilità professionali.
Il dibattito tecnico: le ragioni dell’Avvocatura (SÌ)
L’avvocato Vitto Coffano ha espresso la posizione favorevole dell’avvocatura italiana, sottolineando che questa riforma non ha colore politico, ma rappresenta l’attuazione piena dell’articolo 111 della Costituzione sul “giusto processo”.
Secondo Coffano, un processo è equo solo se si svolge davanti a un giudice terzo e imparziale. Questa imparzialità viene messa in discussione se il pubblico ministero (chi accusa) e il giudice (chi decide) appartengono alla stessa struttura ordinamentale e condividono lo stesso organo di autogoverno. La vicinanza istituzionale tra i due, secondo i sostenitori del SÌ, crea una disparità di fatto rispetto alla difesa.
Sul tema del sorteggio, Coffano lo ritiene una “soluzione necessaria”, pur non essendo forse la migliore in assoluto. È vista come l’unica risposta efficace alle degenerazioni correntizie emerse in casi di cronaca come quello di Palamara, dove le carriere sembravano guidate da logiche di appartenenza piuttosto che dal merito. Infine, Coffano ha ricordato che la separazione delle carriere è la norma nelle principali democrazie europee (Francia, Germania, Regno Unito), mentre l’unicità è spesso legata a retaggi storici superati o a sistemi meno garantisti.
Il dibattito tecnico: la visione della Magistratura (NO)
Il dottor Nicola Caschili ha invece sollevato forti criticità, pur riconoscendo la necessità di intervenire su alcuni problemi del sistema. Secondo Caschili, la terzietà del giudice è già garantita dalle attuali regole del processo e non dipende dalla separazione burocratica delle carriere. Il rischio è che un pubblico ministero completamente isolato e autoreferenziale possa finire, in futuro, sotto il controllo del potere politico o esecutivo, come avviene in altri paesi, rompendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Il punto più contestato è il sorteggio per il CSM. Caschili lo definisce un metodo “irrazionale”, mai visto in nessun altro organo costituzionale. Sorteggiare i componenti significa rischiare di avere persone prive di attitudine o volontà di svolgere un ruolo così complesso, indebolendo l’autorevolezza dell’organo di autogoverno di fronte alla componente politica, che invece continuerebbe ad essere scelta con criteri precisi dal Parlamento.
Per quanto riguarda l’efficienza, Caschili è stato categorico: questa riforma è puramente simbolica e non ridurrà di un solo giorno la durata dei processi. I veri problemi della giustizia sono la carenza di personale, le risorse scarse e i carichi di lavoro eccessivi; intervenire sull’architettura costituzionale senza investire nei tribunali non porterà benefici concreti ai cittadini.
La Giustizia in Ogliastra: il Tribunale di Lanusei
Nonostante il dibattito sui massimi sistemi, la puntata ha toccato la realtà locale dell’Ogliastra. Entrambi gli ospiti hanno concordato sulla centralità del Tribunale di Lanusei come presidio storico e indispensabile di legalità.
Il Presidente Caschili ha ricordato come il tribunale abbia vissuto momenti drammatici, arrivando a una scopertura del personale di magistratura del 60%. Nonostante questo, grazie all’impegno dei pochi rimasti, il presidio ha “tenuto botta”. Con l’arrivo di nuovi colleghi, le prospettive ora sono positive: l’obiettivo è smaltire l’arretrato e tornare a offrire un servizio rapido e, soprattutto, di alta qualità, poiché la giustizia non deve essere solo veloce, ma profondamente giusta.
L’avvocato Coffano ha ribadito che Sanità, Istruzione e Giustizia sono i pilastri del territorio. Se i primi due sono stati spesso indeboliti, la battaglia per mantenere il Tribunale di Lanusei deve essere unitaria, lavorando con la politica e la magistratura per rafforzarne la stabilità a lungo termine.
Conclusione: un voto consapevole
In chiusura, il messaggio lanciato da CISL Onair è un invito alla responsabilità: il 22 e 23 marzo è fondamentale andare a votare. Non si tratta di un sondaggio sul governo in carica, ma di una scelta tecnica che inciderà sui diritti dei cittadini per i decenni a venire. Come organizzazione, la CISL non dà indicazioni di voto, ma promuove l’informazione affinché ogni cittadino possa esprimersi con coscienza.
Vi ringraziamo per averci seguito in questo approfondimento e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di CISL Onair per continuare a esplorare i temi che toccano il nostro territorio e i nostri diritti

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CISL Onair – Pensioni 2026: quali novità?

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Pensioni 2026: quali novità?

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo affrontato un tema di vitale importanza per il futuro di ogni cittadino: la previdenza nel 2026. Insieme a Laura Capelli, responsabile provinciale del patronato INAS della CISL, abbiamo analizzato i requisiti attuali, le scadenze e le novità che interessano chi è prossimo al traguardo lavorativo.
Il quadro generale per il 2026 non presenta riforme strutturali, mantenendo l’impianto della Legge Fornero, ma evidenzia un progressivo allungamento dei tempi di uscita legato all’aumento della speranza di vita, con adeguamenti più consistenti previsti a partire dal 2027. Attualmente, per la pensione di vecchiaia sono necessari 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata ordinaria, i requisiti contributivi sono di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. È importante prestare attenzione alle “finestre di uscita”, ovvero lo slittamento tra la maturazione del requisito e la decorrenza dell’assegno: se in generale è di 3 mesi, per alcune categorie del pubblico (come enti locali e sanità) dal 2026 è salita a 5 mesi.
Sul fronte degli “scivoli” pensionistici, il 2026 segna un restringimento delle opzioni: Quota 103 e Opzione Donna non sono state prorogate. Può beneficiarne solo chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 (per Quota 103) o entro il 31 dicembre 2024 (per Opzione Donna). Resta invece operativa l’APE Sociale, un sussidio che funge da “ponte” fino ai 67 anni per i lavoratori in difficoltà, richiedendo almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi (36 per i lavori gravosi), con un tetto massimo di 1.500 euro lordi mensili.
Laura ha ribadito che la pensione non è automatica ma va pianificata e costruita, idealmente con un anticipo di 3-5 anni rispetto alla data di uscita. Effettuare un check-up contributivo presso il patronato è essenziale per verificare l’estratto conto INPS e sistemare eventuali errori, periodi mancanti (come il servizio militare o la disoccupazione) o anomalie nel part-time che potrebbero causare amari ritardi o assegni più bassi. Abbiamo inoltre discusso del riscatto della laurea, strumento utile per aumentare l’anzianità contributiva, specialmente nella formula agevolata per i più giovani, ma da valutare attentamente per chi è vicino alla pensione.
Ricordiamo infine che il Patronato INAS offre una consulenza completa che spazia dalla previdenza all’assistenza sociale, includendo bonus maternità, ammortizzatori sociali, invalidità civile e supporto medico-legale per infortuni e malattie professionali. Vi aspettiamo nelle sedi di Tortolì e Lanusei per analizzare la vostra situazione individuale. La prossima settimana la nostra trasmissione andrà in onda eccezionalmente di giovedì alle 20:30 per uno speciale dedicato al referendum sulla giustizia!

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