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IS FESTAS

Is festas sardas – seconda puntata

IS FESTAS SARDAS COMMENTE SPRIGU DE SA SOCIETADE

Progetto editoriale realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del programma Imprentas 2025/2026 (L.R. 22/2018, art.22)
La seconda puntata prosegue il viaggio nel calendario tradizionale delle ricorrenze sarde, concentrandosi sui festeggiamenti della seconda metà dell’anno, da giugno a settembre.
Il mese di giugno (Lampadas) è scandito da tre fondamentali ricorrenze della devozione popolare isolana:
  • Sant’Antonio da Padova (13 giugno), celebrato con grande partecipazione in numerosi centri dell’isola, tra cui Busachi, Fluminimaggiore, Ittiri, Luogosanto, Milis, Tonara e Zeddiani.
  • San Giovanni Battista (24 giugno), festa sentita che coinvolge decine di comunità, da Assemini e Bosa fino a Dorgali, Fonni, Gavoi, Ghilarza, Olbia, Ozieri, Paulilatino e Sassari.
  • Santi Pietro e Paolo (29 giugno), patroni onorati capillarmente sia in località costiere sia dell’interno, come Carloforte, Baunei, Borutta, Buggerru, Orgosolo, Porto Torres e Quartu Sant’Elena.
Con luglio l’itinerario religioso si sofferma su vari titoli mariani (tra cui la Madonna delle Grazie, Nostra Signora del Rimedio e la Vergine di Bonaria) e su figure care alla tradizione contadina: spiccano Santa Margherita, Santa Maria Maddalena il 22 luglio e le celebrazioni per San Giacomo e Sant’Anna tra il 25 e il 26 del mese, sentite da Alghero a Cagliari, fino a Macomer, Orosei e Dorgali.
Agosto costituisce il momento di massima densità cerimoniale e folkloristica. Il fulcro è rappresentato dalla solennità di Santa Maria Assunta (15 agosto), festeggiata in centri quali Guasila, Orgosolo, Ottana, Ovodda, Selargius e Santa Teresa Gallura. Il mese è arricchito dai culti per San Lussorio (a Fordongianus, Borore e Santu Lussurgiu) e, soprattutto, dalla maestosa Festa del Redentore a Nuoro, evento identitario che richiama migliaia di persone da ogni angolo della Sardegna con i costumi tradizionali.
Infine, settembre rinnova il legame con il calendario agrario attraverso una fitta rete di festività mariane all’inizio del mese (come la Natività della Vergine, Nostra Signora di Monserrat e Valverde) e ricorrenze dedicate a figure quali San Basilio, Santa Rosalia e San Michele, a testimonianza di una terra costantemente animata da fede e riti comunitari.

 

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IS FESTAS

Is festas sardas – prima puntata

IS FESTAS SARDAS COMMENTE SPRIGU DE SA SOCIETADE

Progetto editoriale realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del programma Imprentas 2025/2026 (L.R. 22/2018, art.22)

La prima puntata della trasmissione “Is Festas Sardas, commente Sprigu de sa Societadi” è condotta da Mauro Mura e inaugura un viaggio alla scoperta delle feste tradizionali, dei santi patroni e delle sagre della Sardegna.
Il cuore dell’episodio si focalizza sulle ricorrenze di gennaio, celebre per i tradizionali fuochi propiziatori (fogaroni) accesi nelle piazze di numerosissimi Comuni sardi, tra cui Mamoiada, Ottana, Fonni, Bosa, Gavoi, Ghilarza, Siniscola, Sorgono e Orgosolo. I due principali protagonisti religiosi del mese sono Sant’Antonio Abate (festeggiato il 17 gennaio) e San Sebastiano.
La puntata propone un dettagliato profilo agiografico di entrambe le figure:
  • Sant’Antonio Abate: nato a Coma in Egitto nel 251 d.C. da ricchi contadini cristiani e deceduto nel 356 d.C. nel deserto della Tebaide, è considerato il padre del monachesimo cristiano. Rimasto orfano in gioventù, vendette i propri beni distribuendoli ai poveri per ritirarsi a vita eremitica, sostenendo in seguito Atanasio di Alessandria nelle controversie contro l’arianesimo.
  • San Vittoriano: ufficiale e tribuno militare romano nato a Narbona e martirizzato a Roma nel 288 d.C. sotto la persecuzione di Diocleziano, ricordato per aver confortato i cristiani incarcerati e per aver convertito compagni d’arma e funzionari prima della condanna.
La trasmissione compie poi un’ampia rassegna sui festeggiamenti della prima metà dell’anno:
  • Febbraio: legato alla festa della Candelora e ai riti per San Biagio, Santa Dorotea, San Romualdo e Santa Apollonia.
  • Marzo: incentrato sulle devozioni a San Giuseppe, a Nostra Signora di Castro e a Nostra Signora del Valverde ad Alghero e Sassari.
  • Aprile: con le celebrazioni di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari, San Costantino, San Marco e Santa Giusta.
  • Maggio: mese mariano segnato da grandi eventi identitari come la festa di Sant’Efisio (Cagliari e Capoterra), il pellegrinaggio a San Francesco a Lula, oltre alle ricorrenze di Sant’Isidoro e Santa Vittoria.

 

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