CISL Onair

Cosa fare quando si perde una persona cara?

Benvenuti a un nuovo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella! In questa puntata abbiamo affrontato un tema delicato e di grande rilevanza per le famiglie: la successione ereditaria. Insieme alla dottoressa Stefania Ligas, responsabile del CAF CISL, abbiamo spiegato cosa accade ai rapporti giuridici di una persona quando viene a mancare e come gestire correttamente il passaggio di beni e obblighi.
La successione ereditaria consiste nella devoluzione dei rapporti giuridici dal defunto (de cuius) agli eredi e non riguarda solo i beni mobili e immobili, ma anche le passività, come i debiti e le imposte arretrate. Formalmente, si ha un anno di tempo dal decesso per presentare la dichiarazione di successione senza incorrere in sanzioni. Dal 2019, la pratica deve essere presentata obbligatoriamente per via telematica, includendo contestualmente la voltura catastale. Un punto importante chiarito è che basta la firma di un solo erede per presentare la dichiarazione per tutti i chiamati.
Esistono due tipologie di successione: quella legittima, regolata dalla legge in assenza di disposizioni, e quella testamentaria, basata sulle volontà scritte nel testamento, che deve comunque rispettare le quote di legittima riservate ai parenti più stretti. In caso di successione legittima, la legge definisce quote precise: ad esempio, con coniuge e più figli, al primo spetta un terzo del patrimonio e i restanti due terzi sono divisi tra i figli. Sul piano fiscale, il coniuge e i figli beneficiano di una franchigia di 1 milione di euro ciascuno sull’imposta di successione; tuttavia, sono quasi sempre dovute l’imposta ipotecaria (2%) e l’imposta catastale (1%) sul valore degli immobili. Se un erede utilizza l’immobile come residenza, si può applicare l’agevolazione prima casa, pagando queste imposte in misura fissa di 200 euro ciascuna.
Abbiamo approfondito anche le opzioni per chi si trova di fronte a una situazione debitoria del defunto: è possibile rinunciare all’eredità tramite atto notarile o in tribunale, oppure procedere con l’accettazione con beneficio d’inventario. Quest’ultima modalità è fondamentale per proteggere il proprio patrimonio personale, poiché permette di rispondere dei debiti ereditari solo nei limiti del valore dei beni ricevuti. Per rintracciare conti correnti o titoli ignoti, gli eredi possono richiedere alle banche o alle poste una dichiarazione di credito per uso successione.
Data la complessità della materia e il rischio di sanzioni che, dopo il primo anno, possono arrivare al 30% dell’asse ereditario, il CAF CISL offre un servizio di assistenza completa: dall’istruttoria della pratica al calcolo delle imposte fino all’invio telematico. Vi invitiamo a rivolgervi agli uffici di Tortolì e Lanusei per una consulenza personalizzata. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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