CISL Onair

Quali opportunità di lavoro per disoccupati e non?

 

Benvenuti al settimo appuntamento con CISL Onair su Radio Stella Tortolì! In questa puntata abbiamo affrontato un tema cruciale per il futuro del nostro territorio: il lavoro e le politiche attive per l’occupazione. Insieme al dottor Marco Piroddi, direttore provinciale dello IAL Sardegna, abbiamo esplorato come la formazione continua sia diventata la “cassetta degli attrezzi” indispensabile per non restare “in stazione” mentre il treno del cambiamento e dell’intelligenza artificiale corre veloce.
Abbiamo iniziato analizzando i dati del contesto attuale: l’Italia registra un tasso di occupazione di circa il 62,5%, un valore molto distante dall’80% di paesi come la Germania, lasciando troppe donne e giovani (i cosiddetti NEET) ai margini del mercato del lavoro. In questo scenario, lo IAL — l’agenzia formativa della CISL che quest’anno festeggia i suoi 50 anni di attività in Sardegna — svolge un ruolo fondamentale nell’orientamento, nella formazione e nei servizi per il lavoro.
Il cuore della nostra chiacchierata è stato il programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), una riforma centrale del PNRR che mira a modernizzare le politiche del lavoro in Italia con l’obiettivo di coinvolgere 5 milioni di persone entro il 2025. Piroddi ha chiarito che questa misura è destinata a una vasta platea: dai disoccupati di lunga durata ai percettori di ammortizzatori sociali o assegno di inclusione, fino ai lavoratori in transizione che devono aggiornare le proprie competenze. Le linee d’intervento spaziano dal reinserimento lavorativo all’up-skilling e re-skilling, includendo percorsi specifici per l’inclusione dei soggetti più fragili.
Per chi si stesse chiedendo come beneficiare di queste opportunità, abbiamo spiegato che il primo passo è rivolgersi ai Centri per l’Impiego (CPI), come quello di Lanusei, che dopo un primo colloquio indirizzano l’utente verso agenzie accreditate come lo IAL per la presa in carico e il bilancio delle competenze.
In Ogliastra, lo IAL è particolarmente attivo: oltre ai collaudati corsi per tecnici contabili e operatori amministrativi, si stanno aprendo nuovi percorsi nel settore socio-sanitario e dell’assistenza familiare. Inoltre, abbiamo parlato di prospettive interessanti nel settore della nautica, con collaborazioni già avviate con i cantieri locali, e nel campo dell’energia attraverso l’ITS di Macomer.
Un passaggio fondamentale è stato dedicato all’emergenza educativa. La Sardegna soffre di alti tassi di dispersione scolastica, specialmente nelle zone interne, un problema che alimenta direttamente la povertà. Lo IAL risponde a questa sfida con i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che permettono ai ragazzi di assolvere l’obbligo scolastico imparando un mestiere — come l’operatore del benessere o l’estetista — e con progetti per la certificazione delle competenze digitali nelle scuole.
In conclusione, abbiamo ricordato che il lavoro non è solo uno stipendio, ma il fondamento della dignità umana e della realizzazione personale. Invitiamo tutti i nostri ascoltatori a non rassegnarsi e a contattare gli sportelli IAL per scoprire come trasformare le proprie attitudini in una professione concreta. Ci sentiamo sabato prossimo per un nuovo approfondimento!

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