IS FESTAS SARDAS COMMENTE SPRIGU DE SA SOCIETADE

Progetto editoriale realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del programma Imprentas 2025/2026 (L.R. 22/2018, art.22)

La settima puntata è dedicata ai riti del Carnevale sardo (Carrasegare), con un approfondimento speciale sulla celebre e spettacolare Sartiglia di Oristano.

Dopo una panoramica sulle manifestazioni carnevalesche dell’isola — tra cui il rogo simbolico di Re Giorgio a Tempio Pausania e le sfilate allegoriche di centri quali Bosa, Guspini, Marrubiu, Santadi, Iglesias e Santa Teresa Gallura — l’episodio analizza nel dettaglio l’antica giostra equestre oristanese:

  • Origini storiche e significato: Nata tra il Medioevo e il Rinascimento come esercitazione militare e festa nobiliare sotto il dominio spagnolo, la Sartiglia trova le sue prime testimonianze documentali nel XVI secolo (registro del 1547-1548 legato alla visita di Carlo V) e nel 1712. Nel corso del tempo si è evoluta da manifestazione aristocratica a solenne cerimonia civile e patrimonio di cultura popolare.
  • I Gremi: La gestione dell’evento è storicamente affidata alle corporazioni cittadine di mestiere. I due Gremi attuali della giostra sono:
    • Il Gremio dei Contadini (sotto la protezione di San Giovanni Battista), identificato dal nastro rosso.
    • Il Gremio dei Falegnami (Maestri de Ligname, sotto la protezione di San Giuseppe), identificato dal nastro rosa.
  • La figura di Su Componidori: È il re della festa e capo-corsa scelto dall’Oberai Majore. È reso inconfondibile da un’enigmatica maschera androgina (né maschile né femminile) che gli conferisce un’aura sacrale e quasi divina, garante del valore propiziatorio della gara.
  • Il rito della Vestizione ( Su Vestimentu ): Una complessa e solenne cerimonia pubblica in cui Su Componidori viene vestito da giovani donne (massaieddas) guidate da Sa Massaia Manna. Una volta indossata la maschera, il cavaliere non può più toccare terra fino al termine della giostra per non disperdere la purezza rituale e la benedizione del rito.
  • La Corsa e le Pariglie: Annunciata al mattino dal bando cittadino (Su Banditore), la manifestazione culmina nella Corsa alla Stella, in cui i cavalieri lanciati al galoppo tentano di infilzare la stella con la spada o con lo stocco (su stoccu), e nelle successive Pariglie, spericolate acrobazie a cavallo ritmate dai tamburini e dai trombettieri

 

(rivedi le atre edizioni qui)

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